LO SPAZIO GENERATO DALLA FONTANA

La fontana visivamente è un oggetto neutro. Naturalmente ho dovuto fare delle scelte formali nel realizzarla, ma non avevo particolari pretese estetiche a riguardo. L'ho costruita a forma di tubo per essere funzionale al flusso che ogni fontana genera, che in questo caso però è un flusso d'aria calda. Il calore è movimento ma è anche qualcosa di umano, come pure è il sommesso ribollire di ogni materia nel suo fermento. La fontana, quando è accesa, genera intorno a se un campo di movimenti e di relazioni di cui essa costituisce il centro catalizzatore, la chiusa dell'anello. In questo senso la fontana è un oggetto che è reale soprattutto come negativo della sua presenza, o inversamente come positivo nello spazio che non occupa. Non è importante la sua presenza come semplice corpo fisico, come oggetto, ma soprattutto il campo di relazioni e movimenti che intorno a se genera, la modificazione dello spazio circostante, che è qualcosa di reale e perfettamente tangibile quando con il nostro corpo sentiamo il flusso di calore che dalla sua bocca si irradia. Pensando secondo questa idea la fontana spenta è qualcosa che infatti per me non ha senso. La sua presenza come “oggetto” verrebbe a mancare.